Jump to content

Elin

Circolo degli Antichi
  • Registrato

  • Ultima visita

Tutti i contenuti pubblicati da Elin

  1. Elin replied to mantis's post in a topic in Dimensioni
    Mitico!!! Hurik sta per tornare a vivere allora!
  2. Elin replied to mantis's post in a topic in Dimensioni
    :cry::banghead: Uff mi sa che non inizieremo più.. .:cry::banghead:
  3. Elin replied to mantis's post in a topic in Dimensioni
    Ma allora, in definitiva, si riparte o no??
  4. Elin replied to Baito's post in a topic in D&D 3e regole
    @irardiel: mi pareva di aver capito che ci fosse una rissa in corso e che i PG avessero prima intimato tutti di fermarsi, poi si fossero uniti alla scazzottata. In questo caso il master avrebbe applicato bene le regole
  5. Precisamente quello che dicevo io. Se ci sono esperti è chiaro che loro indirizzeranno il gioco e quindi il sistema non influirà sui novellini, ma se i novellini non hanno esperti???
  6. mmm.... Dici che fuzierebbe?? mi pare un po' strano fargli giocare un flashback dove le regole sono diverse...
  7. Elin replied to Baito's post in a topic in D&D 3e regole
    Yeah.. In effetti quello che dice madMaster è vero. Se la rissa era in corso i nemici del ladro sono colti alla sprovvista solo se non lo notano, ma lui ci ha detto che prima di entrare in battaglia si sono fatti notare intimando di smettere Parentesi, è più facile di quanto credi fare attacco completo furtivo. Nel caso citato prima, ovvero round di sorpresa per i PG + 1 round (che quindi è regolare per i PG) con ladro che agisce per primo basta che il ladro usi armi dalla distanza (tipo un arco) ed ecco ch può fare un attacco completo furtivo, dato che non serve più 1,5m di distanza ma 9. Ed in un dungeon la cosa è possibile
  8. E ora, restando IT ma tirando questo IT per i capelli, datemi un consiglio. Se voleste provare a cambiare sistema di gioco e dovete convincere il vostro gruppo a cambiare, come fareste? Mi spiego meglio: Io vorrei provare Dimensioni che sinceramente mi ispira un sacco (per ora ho giocato solo un PbF qui ma si va lenti e non è ancora ripartito da dopo le vancanze), solo che il mio gruppo: A) è poco avvezzo a cambiare, non perché magari sa già che non gli piacerà, ma piuttosto perché mi par di capire che è il cambiamento in sé che non ispira. Nonostante io creda che a qualcuno piaccia di più sono convinto che altri siano troppo attaccati al sistema dei lvl (cosa che in Dimensioni non c'è) e dell'aumento del PG alla D&D (ovvero nuovi poteri e nuovi talenti). Come posso fare per convincere il gruppo almeno a provare un'avventura, per vedere se ci piace di più o di meno... Non dico cambiare definitivamente, ma solo provare per poi decidere...
  9. Elin replied to Baito's post in a topic in D&D 3e regole
    boh anche a me pare assurda la decisione del master. A parte il fatto che le regole sono dalla nostra, la cosa è anche "logica". O meglio, nella logica di D&D torna tutto. Fino a che non agisci sei colto alla sprovvista. E lo sei sia che tu sia cosciente dell'attaccante, sia che tu non lo sia. D'altronde l'iniziativa serve proprio a questo, a quantificare la reattività del personaggio. Se cominci a togliere i furtivi in questi casi allora mi devi dare anche i bonus alla des tutti i round compreso quello di sorpresa e anche prima che stia a me per la prima volta. Sennò la cosa non ha una logica. O sbaglio?
  10. Elin replied to Baito's post in a topic in D&D 3e regole
    per fare chiarezza, tu puoi fare un furtivo a tutti coloro che vengono dopo di te in ordine di iniziativa, durante il 1° round. Inoltre se disponi di un round di sorpresa anche in questo round puoi fare furtivo. Es: Avvisti degli gnoll, loro non ti vedono. Li cogliete di sorpresa, in questo round attaccate solo voi e tu puoi far furtivo. round dopo, per loro è il primo round quindi finché non sta a loro non hanno bonus di destrezza. Ammettiamo che sta prima allo gnoll G1, poi a te e poi allo gnoll G2. Su G2 puoi fare furtivo (su G1 no) in quanto lui ancora non ha riguadagnato il bonus di des alla ca. Capito?? Poi ovvio, se sei a più di 9 metri non lo puoi proprio fare il furtivo...
  11. Giusto, non è la dichiarazione di Cook a far cambiare idea a nessuno. Infatti nessuno qui (credo) sta dicendo che Cook con quello che ha detto ci farà cambiar modo di giocare. Notiamo solo che la 3.x ha come scopo dichiarato quello di premiare combo e min maxing. E come ho detto pochi post fa io credo che questo non faccia cambiare le idee a noi, ma piuttosto faccia crescere "male" i nuovi giocatori. Tutto qui..
  12. Ni. Non sono molto d'accordo nell'affermare che un gioco così votato al combattimento e alle combo non interferisca con il ruolo. Sicuramente sarà possibile giocare di ruolo, nessuno ci obbliga a seguire gli intenti della wizard quando giochiamo. Se ci piace giocare praticamente solo di ruolo ed odiamo i combattimenti sono sicuro che possiamo farlo anche con D&D. Ma il punto è, chi puo farlo? Forse tu Jack Ryan, o quelli come te, che magari giocano da tanto e hanno capito cosa voglia dire fare gioco di ruolo. Ma non di certo un niubbo che si avvicina al gioco senza sapere né cosa sia il GdRUOLO nè il GdEUMATE. Non che fare eumate sia per forza sbagliato, se a un gruppo piace ben venga, alla fine sappiamo tutti che conta divertirsi e non altro. Il problema è che il regolamento di D&D, dato che fonda i suoi principi nel combattimento e nelle combo spinge coloro che si avvicinano a questo mondo verso questa strada, piuttosto che presentare un tipo di gioco dove si lasci spazio all'interpretazione e all'azione, permettendo così che siano i giocatori a scegliere il loro tipo di gioco. Mettiti nei panni di un novizio. Se vedi che quasi ogni cosa che puoi "acquisire" in gioco è votata al combattimento, d'istinto di viene di scegliere quelle che sono meglio, o almeno io penso sia così. Inevitabilmente fai min-maxing del tuo PG, perché hai capito che il gioco funziona così. Certo, ci saranno DM bravi a far capire che non è così, ci saranno persone che di base si immedesimeranno di più e coglieranno lo spirito del ruolo, ma credo che siano la minor parte. Ti giuro che se comprassi ora un manuale non sapendo nulla dei GdR e iniziassi a giocare con i miei amici che anch'essi non sanno nulla (come accade spesso) finirei per fare il PP sempre, perché penserei che quello è lo scopo del gioco. Quindi io dico che si, il regolamento di D&D può arrivare a danneggiare il Gioco di Ruolo.
  13. b... :cry: beh, io di giochi alternativi a D&D ne conosco, ma mica ho detto che li conosco tutti! Comunque dato che ne parli così bene lo guarderò... @jack Ryan: La mia non è una critica. Sono solo curioso di sapere perché spesso sento dire peste e corna su D&D ma poi alla fine cadiamo sempre lì...
  14. UA Che gioco sarebbe??
  15. Elin ha pubblicato un messaggio in una discussione in Dungeons & Dragons
    Prendendo spunto dal mio stesso topic nella discussione "il concetto dietro la 3ed" chiedo tutti voi: ma se, come mi pare di aver capito dopo 5 anni che frequento questo forum, molti di noi cominciano a "disdegnare" D&D, iniziano a lamentarsi delle sue pecche e cercano di porre rimedio a errori che considerano gravi in quanto fanno di questo gioco un Wargame piuttosto che un GdR, perché tutti continuiamo appassionatamente a giocare a D&D? Per quale motivo nonostante i difetti che tutti noi lamentiamo non ci decidiamo a comprare un altro gioco, a vedere se ne esiste uno che incontra i nostri gusti. O anche a provare giochi free reperibili in rete che molto spesso, forse proprio perché sono free e non devono puntare al guadagno, propongono stili molto più narrativi e meno Wargame-isti (passatemi il termine) rispetto a D&D??
  16. Si si, alla fine non la pensiamo troppo diversamente. Anche io comprendo le scelte di mercato della wizard. D'altronde non siamo nel mondo della Mulino Bianco dove gli uomini della farina se ne vanno in bicicletta e portano il pane nelle case della gente.. Dico solo che ai fini di un'analisi di un GdR la 3.x è lontana dall'essere un GdRUOLO, tutto qui. L'unica cosa su cui non siamo d'accordo è il confronto con le vecchie edizioni. Io ho giocato all'advanced, non più indietro, e devo dire se pure era piena di regole anche lei e seppur più limitata (l'ho detto prima che tutte queste possibilità della 3.x mi erano piaciute) non mi pare una buona base di gioco, sia perché queste possibilità sono state sfruttate male (sempre parlando di qualità di un GdR, non competitività sul mercato), sia perché per fare della 3.x un buon GdR serve troppo l'influenza del master. A questo punto mi chiedo: ma come mai se siamo tutti d'accordo che un GdR pieno di regole e incentrato sul combattimento non è un GdR ma altro e vorremmo tutti giocare a giochi dove sia il Ruolo la parte fondamentale, dove "ogni scelta non sembri inutile" siamo ancora tutti attaccati a questi manuali e ci ostiniamo a comprare D&D piuttosto che altri? Eppure in giro ce ne sarebbero di ottimi GdR. Il vecchio mondo di tenebra, a mio avviso Dimensioni... Ce ne sono a giro di GdR che colgono in pieno i nostri gusti. Perché continuiamo allora a giocare a D&D? (ma forse questo è argomento di un'altro topic... anzi, lo apro...)
  17. Ho detto che si parla della 3.x perché il primo post parlava di questa edizione... Infatti è quello che dico io.. La frase di Cook mostra che D&D non è stato pensato con un GdRUOLO... Ed è triste, secondo me, perché si fregia di questo appellativo e (dato che è il più giocato) contribuisce a dare un'idea sbagliata di questi giochi
  18. Ecco, con l'ultima frase hai dato ragione a me. I un GdR che voglia fregiarsi di questo titolo la cosa che deve sempre essere vera è che non esiste un concetto di "mi sono fatto male il personaggio". Ogni personaggio deve essere fatto bene, perché espressione di una tua volontà, di una tua voglia. Se succede che per qualche ragione un giocatore pensa di essersi fatto male il PG perché questo non ha utilità nella campagna allora significa che è il GdR ad avere carenze. Perché il GdR magari punta troppo su regole e su aspetti numerici che quindi posso essere sfruttati per creare PG più forti e PG meno forti. Poi è vero che dipende anche dal DM con cui giochi, un buon DM riesce a mitigare questo effetto, ma non lo può eliminare. Se un problema è radicato nelle basi del regolamento prima o poi viene sempre fuori... In un GdR "perfetto" (che sappiamo non esiste e non esisterà mai dato che il concetto di perfezione è molto personale) dovrebbe accadere che in ogni situazione ognuno debba dire la sua. Se D&D è sblilanciato nel combattimento, anche se io come DM imposto la campagna come una storia non incentrata sul combattimento, prima o poi però dovremo combattere. E allora i problemi verranno fuori. E qualcuno mi dirà "si, però non si può chiedere di essere sempre utili. Ci saranno situazioni fatte per il tuo PG e situazioni per altri". Vero, ma il punto è leggermente diverso. In D&D accade spesso che PG fatti per dare il meglio di se in certe situazioni, tipo il guerriero in combattimento, vengono surclassate da altre che magari hanno utilità in altri campi, tipo il chierico che molto spesso finisce per essere il miglior combattente, pur continuando ad avere la sua utilità come guaritore/anti-non morti/protettore e quant'altro. Succede quindi che nonostante il chierico abbia funzioni diverse finisce per andare oltre le sue funzioni ed essere il migliore anche in campi in cui non dovrebbe. E' qui lo squilibrio. Ma non è solo questo il caso. Per esempio: parlando di utilità, credete sia più utile un bardo o un ladro per cercare informazioni o un mago che si studia un buon numero di incantesimi di controllo mentale/divinazione ecc?? Se io posso prendere una classe, tipo il mago, decidere per lui un ruolo, facciamo "il bombarolo", ovvero un mago da battaglia che devasta il terreno di scontro con fulmini e palle di fuoco, con raggi roventi et simila, e poi mi rendo conto che un tale PG fatto per quello scopo è migliore pure del bardo per quanto riguarda la ricerca di informazioni, allora questo PG creerà uno squilibrio al tavolo del gioco no? Quello che a mio avviso fa capire lo squilibrio di D&D 3.x è ciò che viene detto nel primo post, riporto ancora: ovvero che ci sono scelte che se fatte lasciano pensare che non si sia fatta la scelta giusta... Questo non dovrebbe esistere in un GdR. E non parlo di scelte sbagliate del tipo "cacchio, forse era meglio se non prendevo robustezza perché nella mia idea il mio PG è un tipo cagionevole di salute" ma piuttosto scelte del tipo "prendo combattere con 2 armi perché mi sono immaginato il mio PG in questo modo" per poi scoprire che se si prendeva un'arma a 2 mani si era migliori, si risparmiavano un sacco di talenti, si poteva puntare tutto su forza piuttosto di dover arrivare a quel diavolo di des 19 che "non me faccio di nulla perché non serve nel combattimento in mischia e ho l'armatura completa e poi avrei preso anche attacco poderoso che è un must per i combattenti (ecco un'altro errore, non ci dovrebbero essere cose che se non le prendi non sei un combattente completo) che almeno con arma a 2 mani quando tolgo x al TxC aggiungo 2x ai danni". Questo non è GdR, continuo a ripetere. @nicto: va bene sforzarsi per rendersi utili, la pappa pronta non va bene. Ma lo squilibrio nasce quando per arrivare a risultati simili c'è chi si deve sforzare e chi invece ha già tutto pronto...@zarro73: Merito che ha portato anche notevoli peggioramenti. Mooolto tempo fa c'era un topic al riguardo in cui scrissi molto su questo (non lo trovo, se lo trovo ve lo farò leggere). Insomma, io sono tra quelli entusiasti di questa innovazione e di queste possibilità infinite di personalizzazioni. Sono però anche deluso dal modo sbagliato di come sono state sfruttate, ovvero un modo per premiare coloro che comprano e studiano i manuali e passano il tempo a fare le combo...
  19. Provo a rispondere un po' a tutto, sperando di non dimenticare nulla. Prima di tutto, nicto non importa che ti scusi che tanto qui (spero bene!!!) non si offende nessuno... Sono scambi di opinioni. Poi, sul fatto del combattimento: prendo quello come UN metro di giudizio (certo non è il solo) dato che la 3.x è molto incentrata sul combattimento. Cerco di spiegarmi bene: quello che intendo è che fissato un aspetto principale di un gioco il compito di chi deve rendere bilanciato il suddetto gioco è quello di bilanciare (mamma mia che rigiro di parole) questo aspetto scelto. Per fare un esempio, bilanciare Risiko significa creare un set di regole che rendano bilanciato il combattimento tra carrarmati e la scelta degli obiettivi, non, sempre per esempio, bilanciare le mancanze tattiche tra i giocatori. Il gioco si focalizza sul raggiungimento degli obiettivi e il combattimento tra carrarmati. Allora io sviluppatore devo rendere gli obiettivi uniformi in termini di difficoltà (non ci devo essere obiettivi facili e difficili) e creare regole di combattimento eque, non creare cose come "i carrarmatini neri possono tirare 2 dadi per ogni carrarmato che attacca". E se creassi una regola (sempre per Risiko) che dice che è l'europa a dare più carrarmati bonus se la conquisti (nonostante abbia meno stati di altre, tipo asia) la cosa sbilancerebbe il gioco? no, perché questo è un aspetto "secondario del gioco", nel senso che non influisce sul gioco facendo si che alcuni giocatori si possano creare armate invincibili perché sfruttano una particolare regola del sistema. Mi sono spiegato ora? E' per questo che punto molto sul combattimento in D&D come metro di giudizio per il bilanciamento del gioco, perché come tutti sappiamo questo è un componente fondamentale di D&D. Guarda le abilità delle classi (base ma anche nuove) e cdp: la maggioranza di queste abilità punta al combattimento: il ladro fa più danni in combattimento se coglie alla sprovvista, il barbaro può mantenere il suo bonus di des alla CA in combattimento a meno che chi lo attacca abbia più di 4 dv di lui, il ranger può aggiungere un bonus ai danni contro i suoi nemici prescelti, ecc... Certo, ci sono anche capacità di classe non dedicate al combattimento (e menomale, sennò era davvero un wargame e non un GDR!) ma queste risultano meno rispetto alle altre. E comunque, non per fare il pignolo, ma non è solo in combattimento che alcuni PG si sentono surclassati da altri... @DeathFromAbove: Stiamo parlando della 3.x, non di quelle vecchie. Se le vecchie erano migliori tanto bene, ma ora stiamo analizzando la 3.x. Il fatto che le vecchie fossero migliori non rendono migliore la 3.x...
  20. Quoto in pieno questo discorso. E' quello che dicevo anche io qualche post fa, il fatto che uno non senta un problema non dimostra che non esiste. Semmai è il contrario, se uno lamenta un problema confuta l'ipotesi che il suddetto problema non esista. Come ha detto LetBloodline parlavo di PG che vedono il loro ruolo sminuito da uno o più componenti del gruppo che non hanno quel ruolo ma che, dato che sono PP o come diavolo vi pare, riescono a coprire il ruolo di più persone. Perché deve far ridere il discorso di sentirsi demotivati ad interpretare un PG che è una seconda scelta in ciò che sa fare? Succede anche nella vita di tutti i giorni questo. Se ti fai un mazzo 20 anni per fare il chirurgo e finisci a fare il farmacista a vita perché un raccomandato ha preso il posto che "sarebbe" stato tuo (tra virgolette perché sappiamo che nella vità è tutto un po' più delicato, ma è per fare un esempio) voglio vedere se ti senti motivato a fare il farmacista o meno. E lo stesso vale nel gioco. Se io sono un ladro e mi piace fare missioni dove conta l'essere silenziosi e poco visibili mi romperei se nel gruppo invece che io va sempre il guerriero con invisibilità e silenzio castati dal mago, perché tanto in questo modo è silenzioso come me, invisibile come me, ha più PF di me, picchia + di me (quindi se viene scoperto forse dura abbastanza da aspettare che arrivino i compagni in soccorso) e dato che ha silenzio castato se incontra un mago ha buone chances di trovarlo impreparato perché può lanciare solo incantesimi silenziosi... io mi sentirei un po' "inutile" in questo caso
  21. Non ho detto che tu sostieni che il bilanciamento vada visto nel ruolare.. Ho solo detto che il bilanciamento lo si vede nelle situazioni che richiedono non l'uso della testa da parte dei giocatori (e quindi non quando si tratta di parlare con il capo delle guardie per non essere decapitato) ma piuttosto l'uso dei dadi e delle capacità delle varie classi. Va da se che quindi la maggior parte delle situazioni dove contano le abilità schiette dei PG sia il combattimento. Non è l'unica cosa, certo, ma è sicuramente la più frequente, tutto qui. E comunque in risposta ai tuoi esempi potrei citarti tanti modi alternativi con cui il mago può riuscire nell'intento ed eclissare il ruolo di un altro PG. Va bene che esistano più modi per fare una cosa, va bene che non deve essere che se io sono il ladro sono l'unico che sa nascondersi, che se ho il carisma più alto sono l'unico che possa parlare con la gente. Ma non deve essere nemmeno che per via di questi metodi alternativi io rimanga senza nulla da fare, no? No allora asp. Forse non mi sono spiegato bene. Non parlo di ripicche da bambini o trasportare le proprie insoddisfazioni della vita nel gioco. Parlo del fatto che se voglio giocare e fare il guerriero mi piacerebbe che il mio gruppo indicasse me come combattente di 1° linea, e non il chierico. Se faccio il ladro vorrei essere io quello che va in avanscoperta, non il guerriero con silenzio ed invisibilità lanciate dal mago. O no? E poi, cos'è il Waste of space? Cos'è il tank? Mazzi di magic?? Questo non è GdR. Lo vedi che la cosa è più radicata di quanto pensi?
  22. @Alexander: può darsi, io ho fatto una sparata... Sta di fatto che comunque nella scelta della wizard c'è anche un'analisi del suo mercato, quindi sono sicuro che uno dei motivi è anche perché, a quanto pare, questo è il modo di giocare che va per la maggiore. @Wazabo: sono molto contento che tu riesca a giocare un nano inutile ed un mago che sa far tutto ma che riesce a non far sentire inutili gli altri PG. Ma il puto è sempre lo stesso: 1) il fatto che tu riesca a farlo non vuol dire che tutto il mondo ci riesce. c'è anche chi non sa fare altro che potenziare il PG e fare lo spaccone. O anche chi fa tutte e due le cose, a volte ruola e a volte si diverte a "vincere" contro i suoi compagni. 2) Diciamo che tu sei il tipo di giocatore che non guarda alla potenza ma al divertimento del gioco e alla coerenza del proprio PG. Come ti sentiresti con un PG nel gruppo che è talmente forte/versatile/(ecc ecc..) da metterti in ombra? Non avresti voglia (anche poca) di essere più forte di lui almeno in qualcosa? Si che lo vorresti dai... Tutti lo vogliamo. A tutti piace dire "io in questa cosa sono meglio di tutti". Il problema nasce quando in un gruppo c'è chi lo puoi dire e chi no. Insomma, per non farla lunga come l'altro post: un buon regolamento, a mio avviso, per essere tale deve permettere a tutti, nessuno escluso, di sentirsi pienamente integrato nel gioco. Sia da un punto di vista del ruolo del PG, sia per forza in combattimento o per qualunque altra cosa ti venga in mente. A parte il ruolare (che è staccato dal sistema di regole ed è uguale in tutti i giochi, dipende dall'indole delle persone) se un regolamento permette di creare situazioni in cui un personaggio riesce a mettere in ombra i suoi compagni, non siamo difronte ad un buon regolamento. E D&D fa questo, come detto da Cook spinge i giocatori alla ricerca delle combo e delle combinazioni di classi/talenti/oggetti/incantesimi che rendano il PG forte. Questo porta inevitabilmente competizione (anche amichevole, cioè senza litigi) e come tutti sappiamo le competizioni si vincono se si è più forti di tutti gli altri. Se non è un wargame o un GdC questo... Ditemi voi cosa sia...
  23. Grazie Alexander Loch! Non so quale sia il motivo, ma immagino sia dettato da esperienze di mercato. D'altronde è una societò che punta al profitto. Immagino che abbiano tentato la strada di Magic. Ovvero hanno notato che quel gioco vende perché ogni nuova espansione aggiunge nuove regole e nuove combo, e la gente ama scervellarsi per trovare combo, alla gente piace perdersi nella ricerca di nuovo "potere". E credo abbiano provato a seguire la stessa strada anche in D&D (tant'è che spesso GdR e giochi di carte vanno di pari passo, nel senso che molto spesso chi gioca a giochi di carte o di miniature è anche avvezzo ai GdR) e a quanto pare, almeno a guardare le vendite, hanno avuto ragione. Che poi la filosofia di un GdR sia tutt'altra cosa, è un'altra storia...
  24. Dico un po' anche la mia dato che questi discorsi mi piacciono molto! La cosa "sconvolgente" nel discorso di Cook non è il concetto di D&D come gioco incentrato sulle combo (questo lo sapevamo tutti), ma piuttosto il fatto che questa fosse l'intenzione primaria della casa produttrice. La cosa triste non è che in D&D sia stata prevista la possibilità di fare combo, ma piuttosto il fatto che questa sia la finalità primaria del gioco, lo scopo che si sono prefissi i suoi sviluppatori. Triste perché significa che D&D si vuol fregiare di un titolo (GdR) di cui non è un giusto detentore. E non ditemi che non è vero, dato che è stato proprio Cook a dire che l'obiettivo era premiare chi conosce il regolamento e sa trovare il modo per creare la build più forte, e questa è la definizione di un gioco di carte o di un wargame, non di un GdR. Rispondendo poi a coloro che dicono che anche se D&D è fatto per le combo ecc si può ruolare come lo si può fare ad altri giochi, cito un discorso (giustissssssimo) di Paladino: Il punto è che basta anche 1 solo giocatore in un gruppo che sia non dico PP ma solo un "ottimizzatore" per alterare tutti gli equilibri in gioco. Riporto quello che è stato detto nel primo post: Se in un gioco accade che a seconda delle scelte fatte ci si ritrova con personaggi che sono "inadeguati" rispetto ad altri inevitabilmente succede che anche i più accaniti ruolatori finiscono per fare min-maxing. Ammettiamo che io voglia ruolare e tenga più in considerazione l'idea del mio personaggio, la sua interiorità piuttosto che le sue statistiche. Se il sistema a cui gioco fa si che le mie scelte (dettate dal buon senso e non dal min-maxing) facciano diventare il mio PG "inutile", allora inevitabilmente sarò portato a cambiare modo di giocare, a cercare a mia volta di avere un PG "più forte". E non ditemi, signori miei, che questo non è vero. Come vi sentireste voi a giocare il ladro più carismatico e profondo del mondo se il mago di turno è piu silenzioso ed invisibile di voi in ogni occasione? Sarà pure un Personaggio con la P maiuscola, però se metà delle sue capacità sono eclissate da altri la cosa non piace a nessuno. E questo si estende a tutto: io voglio giocare un guerriero, quindi faccio della guerra la mia vita. D'accordo che non esiste solo il combattimento, ma comunque rimane un aspetto del gioco dove io come guerriero vorrei distinguermi. Non per forza essere il più forte, ma almeno distinguermi. E come lo posso fare se il chierico del gruppo è picchia più di me, è più tattico e più utile di me? Come lo posso fare se in una battaglia è sempre il mago a decidere come vanno le cose mentre io mi devo accontentare dei suoi scarti? Come posso divertirmi ad interpretare un bardo che ha conoscenze ovunque, carismatico al punto da riuscire ad ottenere tutte le informazioni se l'incantatore di turno con le sue divinazioni riesce sempre a sapere più di me in tempi più brevi? Chiunque di fronte all'evidenza di avere un PG che nel suo scopo primario è surclassato da un'altro che rispetto a lui ha fatto solo più scelte per l'ottimizzazione si sente frustrato e finisce per ottimizzare a sua volta il PG. E badate bene, non ho fatto solo esempi di Combattimento. Ho parlato anche di situazioni extra: raccogliere informazioni ed interagire con il resto del mondo, oppure affrontare situazioni (non per forza di combattimento) dove sono necessarie abilità particolari. Per finire, dico la mia anche sul bilanciamento. Credo che quando si parla di bilanciamento si debba parlare per forza di combattimento. Anche perché di che bilanciamento si vuol parlare nel ruolare un PG? Il bilanciamento di un gioco si vede nelle situazioni in cui contano le statistiche, in cui si vedono i ruoli dei PG. E quindi si parla di combattimento e di uso delle abilità. Io credo che un gioco sia bilanciato quando ogni classe ha il suo ruolo, è bilanciato quando io che sono un ladro sono quello che viene mandato a fare le missioni dove non si deve essere scoperti, quando è il guerriero quello che si lancia nella mischia. Quando in un gioco c'è una classe (dico mago perché prendo l'esempio di D&D) come il mago che è in grado di ricoprire il ruolo di quasi tutti allora il gioco è sbilanciato. Sul ruolare non ha senso parlare di bilanciamento...
  25. Salve a tutti... Come al solito io sparisco per un po' e poi ritorno con un quesito.. Ho bisogno di una mano da voi. Sul manuale del Giocatore a pagina 157 vengono elencate tutte le opzioni possibili durante una lotta. Il mio dubbio riguarda le azioni "attaccare l'avversario" e "infliggere danni all'avversario". In merito alla prima se non ho capito male posso effettuare un normale attacco con armi naturali, senz'armi o un'arma leggera con un malus di -4. Questo significa che posso fare tanti attacchi quanti ne ho a disposizione in un round giusto? (cioè, se ho bab + 16 anche 4 attacchi...) "infliggere danni all'avversario" dice invece che si può far danno in modo analogo ad un colpo senz'armi ma anzichè facendo un TxC superando una prova di lotta contrapposta. Mi chiedo, anche questa azione la si può fare tante volte quanti sono gli attacchi che ho a disposizione oppure solo una volta? Grazie in anticipo per la risposta...