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kozaim

Circolo degli Antichi
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  1. kozaim replied to Sigfrido's post in a topic in Dungeons & Dragons
    Se tu fossi stato un pochino più intraprendente nei confronti della sua sfera di influenza (Nobiltà, economia...), avresti potuto agire nell'ombra per gli altri, allo scoperto nei suoi confronti, togliendoli a poco a poco tutto pregustandoti come ogni sua stessa azione lo conducesse alla rovina. Insomma, uno di quei piani in cui tu crei gli eventi, e poi rimani a guardare e ti palesi nei momenti clou quando lui comprende che la disperazione lo sta conducendo alla rovina. Sinceramente squartamenti, sofferenze fisiche, omicidi e corruzione non mi piacciono... troppo stupidi e facili. La vera rabbia l'avresti scatenata facendo tutto nel modo più onesto possibile e alla luce del sole, per farlo cadere nel baratro della più totale disperazione, pur mantenendo la tua rivalsa conosciuta solo a te e a lui, e magari ai pg tuoi compagni. Amo i piani macchiavellici e drammatici in stile Macbeth o V per vendetta Però devo ammettere che alle tue attuali condizioni di fama, a meno che tu non fossi inserito a tua volta nell'aristocrazia, avresti avuto poche possibilità d'azione. Avevo alcune ideuzze, ma idealmente fuori dalla tua sfera d'azione, in quanto prevedevano il coinvolgimento dello stesso re e il cambiamento di più dinamiche globali.
  2. Macchè Fardig, anzi, è un piacere anche solo sapere che quel poco che ho grattato della superficie della trama che ho inventato, attiri ancora qualcuno. Grazie mille per i complimenti E' vero, ottima considerazione. E' una critica che mi sono fatto anch'io mentre pensavo ai vari "perchè" per cui i giocatori si sono comportati così. Ci sono stati vari motivi che mi hanno portato a scegliere questo inizio: 1) Per inserirli subito in un contesto di gioco emozionante e adrenalinico. Dato l'incipit della trama, sul quale si sarebbero dovute basare tutte le successive avventure e rivelazione, l'attacco del Grimorio dei Saldi Ancestri sarebbe dovuta essere la cosa che avrebbe dovuto far immergere immediatamente tutti nel mondo di gioco, o almeno così pensavo. D'altronde un gruppo d'avventurieri qualsiasi non si sarebbe mai gettato all'inseguimento di un fantomatico gruppo di folli che minacciano il mondo senza un motivo apparente, senza che questo sembri un inizio da clichè trito e ritrito. Dovevo farli assistere in prima persona a questo, alla globalità che avrebbe dovuto avere questo avvenimento, alle conseguenze che sarebbero potute avvenire, ai mille misteri che circondavano questa situazione a partire dall'inno alla strega Eden, alla figura fantomatica di Noah, fino alle leggende sul destino. E se fossero andati poco più avanti, avrebbero scoperto anche che il vero motivo dell'attacco, oltre a testare i presenti alla grande fiera dell'Ark millennia alla quale aveva partecipato più o meno tutto il continente in segno di riconciliazione dopo gli innumerevoli conflitti; oltre ad essere il vessillo di battaglia che il Grimorio avrebbe usato per ricordare a tutti la sfida all'intero mondo; era anche un diversivo per liberare il sigillo della vena di magia di Badre che scorreva in quella regione, nascosto sulla cima della torre centrale di Andoa, e per alimentare così quella vena di magia stessa in previsione della loro vero obbiettivo, legato alla completa acquisizione della conoscenza di quel mondo... Insomma, essendo il Grimorio il fulcro della trama, ed essendo molti dei background dei pg collegati al Grimorio stesso, non vedevo modo migliore per introdurli ^^ 2) Per via della nostra celeberrima tradizione di cominciare le nostre campagne in mezzo ad immani pericoli, come l'attacco di interi eserciti in città in cui eravamo capitati. Insomma, il classico "Nel posto sbagliato, al momento sbagliato". 3) Perchè attraverso il pericolo contavo che si unissero nella fuga spinti dal buonsenso e non perchè spinti da me. Data la situazione, avevo progettato tutto perchè avessero potuto valutare da se stessi e capire che fare fronte comune era la soluzione migliore, piuttosto che fuggire in solitaria. Ma non ho vietato ne di fuggire da se e quindi cercare di raggiungere la salvezza per conto loro se lo consideravano giusto, ne di raggiungere l'obbiettivo indicato con i loro mezzi, se pensavano che la faccenda puzzasse o se volevano fare di testa loro, e questo è anche legato al punto (2). Avevo posto diverse alternative di fuga, diverse sfide nel caso come altri fossero voluti andare a fondo della faccenda, diverse possibilità di trama, diversi sviluppi della storia... eppure hanno fatto l'unica cosa che non mi aspettavo che facessero, ovvero rimanere fermi e morire Ripensandoci, le 10 verità dei master dicevano: I pg molto spesso faranno la cosa che meno ti aspetti D: Avrei dovuto stare più attento xD 4) Come già detto, per metterli di fronte ad un mondo abbastanza dinamico nei suoi aspetti e col quale cominciare subito a rapportarvicisi. Naturalmente sono stato anche il primo ad aver trovato dei difetti nei 4 punti sopracitati, che speravo i pg potessero facilmente superare nonostante l'inesperienza. I fatti mi hanno dimostrato che sbagliavo. Per prima cosa infatti, manca a tutti l'esperienza di un gioco come D&D, dopo aver giocato per due anni alla bell'e buona, al sistema di gioco di ISDA. A questo seguitava anche la loro poca conoscenza dello scenario che avevo creato, che contavo di svelare loro strada facendo, e la trama che da cominciare nella scena dal forte impatto dell'attacco all'Ark millennia, avevo diluito prendendola dal viaggio per arrivare all'ark millennia, cosa che andava bene fin quando c'erano 2 giocatori, ma che si è resa difficile da portare avanti e che ho dovuto accelerare in malo modo quando ai nuovi arrivati (Al nuovo arrivato in realtà, l'ex-master che vi dissi che è fonte e causa di tutti i mali e che da qualche giorno ha da ridire anche sulla sua morte a quanto pare) non è andato giù il fatto che mancasse la unità di gruppo. La domanda sorge quando ti chiedi perchè 6 tizi che non si sono mai visti, di radici culturali e razziali diversi, con scopi diversi e nessun punto in comune ancora, dovrebbero unirsi all'improvviso strada facendo. Mi dispiace per il Railroading, ma sono una persona abbastanza razionale e realistica che crede che ad ogni cosa serva il suo tempo. Non apprezzo ne le forzature, ne i dettami irreprensibili. Per me il concetto di causa ed effetto regna sovrano su tutto. E se fossero stati più pazienti, l'avrebbero capito, invece che dimostrare quell'impazienza inutile che alla fine li ha condotti a questo. Naturalmente non voglio dire che non li ho guidati da master talvolta, o che avessero torto, ma la loro forzatura è proprio quello che li ha condotti alla morte a parer mio, perchè non accettavano (O meglio, l'ex-master non lo accettava, ed altri non aiutavano il gioco a meno che non fossero in gruppo) che le scelte individuali di ognuno potessero condurre i singoli ad allontanarsi da un gruppo che ancora non esisteva, perchè secondo il mio ex-master, egocentrica figura leader di sempre, avrebbero dovuto partire come eroi capaci di fare qualsiasi cosa e abbastanza conosciuti da tutti che non avrebbero dovuto subire destini come la morte o il capitare in situazione che non potevano battere senza utilizzare il cervello. Bha, mi sto allontanando dall'argomento principale e la sto mettendo sul personale, concentrando l'attenzione sul giocatore che da più problemi. Evitiamo questa linea di pensiero... Conosco anche io benissimo che nel mio caso specifico, con 6 pg ed una trama abbastanza complessa, sarebbe stato meglio lasciare il mondo meno al sandbox (Meglio dire all'ignoranza del mondo circostante in questo caso) e più al railroading, pur velato. Purtroppo non sono un master così esperto da valutare subito le necessità del gruppo. Fatto sta, caro Folduin, è che se avessi capito prima che volevano fare una campagna stupida con persone che si inchinavano ai loro piedi, o se avessi saputo che accettare quei determinati pg avrebbe condotto a ciò, non avrei commesso gli errori che ho commesso ^^" Ora invece vorrei una vostra opinione sul futuro della campagna: Tre pg sono a -9 pf, Uno è morto, un'altro è in buona salute, un'altro è in coma ma illeso. L'intenzione dei pg è di continuare la campagna. La mia intenzione è di sfoltire il numero dei giocatori, ma sarà una cosa che non mi verrà permessa perchè praticamente tutti vogliono giocare, anche l'idiota che rende il gdr stesso insopportabile, e purtroppo sono miei amici e non posso dire di no al ruolo di master senza cadano in depressione, dati i trascorsi che abbiamo avuto (No, non scherzo ). A questo punto ho davanti a me diverse strade: A) Continuare la stessa campagna con uno stratagemma alla Deus Ex machina, ma fermarmi prima di andare avanti per chiarire con loro molte delle cose che non hanno compreso, ma salvandoli, potendo così continuare la storia originale. (Non mi piace affatto il deus ex machina, ma allo stesso tempo la trovo la più democratica) Continuare la stessa campagna ma dall'inizio e rifacendo la trama per pulirla dalle modifiche alle quali mi sono lasciato andare, e tornare alla cattiva istanza originale in cui non ci sono perdite di tempo e le situazioni sono più chiare e meno confusionarie, dopo aver chiarito loro come dovrebbe andare la cosa. (Cruda e schietta. Utilizzerò quel poco che ho capito del masteraggio per rigiocare l'inizio della campagna ma a modo mio e senza stravolgimenti di sorta per far contenti i pg più stupidi, in modo da non rovinare la trama come ho già fatto per andare incontro alle loro necessità idiote. Una sorta di modalità "Chi è con me mi segua, altrimenti ciao") C) Continuare la stessa campagna ma cambiando l'inizio e con altri personaggi che in alternativa mi hanno proposto. (Una sorta di inizio alternativo: "Mentre succedeva questo, da un'altra parte...". Il problema è che già non ho sviluppato alcune parti dell'ambientazione, figuriamoci inventarmi un altro inizio D: ) D) Continuare la stessa campagna ma facendo una sorta di prologo narrativo in cui insegnare ai pg come muoversi e come giocare per bene a D&D, prendendosi tutto il tempo necessario. E) Altra campagna. (Pensavo ad "Avventure per il mare" di Feanpi ) F) Mi dimetto da master lol Che ne pensate? Sono veramente confuso, e non ho idea di che decisione prendere. Qualsiasi vostro consiglio sarebbe immensamente gradito Qualsiasi. Anche mangiare la cacca. Sono disperato D:
  3. Davvero una bella storia, spero che i tuoi giocatori continuino così ^^ Domanda: Da che livello partono?
  4. Non so se l'esempio di Vampir potesse andare già bene, ma intendi forse armi con design e capacità abbastanza particolari e peculiari, ovvero che si concentrino sull'eccentricità dell'oggetto stesso in fatto di aspetto a seconda dell'utilizzatore? Come ad esempio una canna da pesca che in realtà è un arco di taglia gigante con vari poteri, per un marinaio? xD
  5. Per la classe degli alchimisti vedi nel "Pathfinder advanced player guide"
  6. Si, è esattamente una delle mille ipotesi che è possibile teorizzare quando non si ragiona per dogmi quali: Quello è cattivo e quello è buono. Se parli di ordine e caos (Non inteso come Legalità e Anarchia, qualcosa legato ancora alle concezioni degli esseri viventi) è questo quello che ne esce fuori, ed è molto più profondo rispetto alla solita solfa. Lieto di esserti utile.
  7. Non per essere un cinico guastafeste, ma come ha già detto Mithril la storia non è molto originale in se. Non tanto per i soliti riferimenti assoluti come Male vs. bene, oppure il dio buono e giusto che crea, salva e per motivi solo a lui comprensibili aspetta e ricrea. Insomma, il vero problema è la solita solfa ritrita. Immagina questo: Siamo in un nuovo universo, dove sorge un giardino ove pace e armonia regnano sovrani. Primo quesito: Da dove è uscito questo giardino? Cos'è quel dio creatore? Energia? Materia? Un dio creatore? Una incarnazione di qualche concetto? Nato con l'universo oppure creato da qualcun'altro? E se è nato dall'universo, perchè? E tante altre domande che spero ti faccia tu da solo... Ora, anche se presi dalla mitologia mondiale ho visto, molti degli dei si rifanno agli umani. Secondo quesito: Perchè gli dei hanno assunto proprio quelle forme, quali gnomi, orchi, babbuini, scimmie, umani o quant'altro? Volontà loro, o volontà del creatore? In entrambi i casi perchè? Perchè gli umani sono così al centro dell'attenzione? Perchè le stesse altre razze non sono particolari e superiori agli uomini? Perchè la prevalenza della specie umanoide composta da un busto, quattro arti ed un cranio (Descrizione sparata a caso, vai a controllare su wikipedia prima di darmi retta)? Ora, posso capire il desiderio di dominare e quant'altro, però ti consiglio di lasciar perdere il solito male-bene. Una cosa che da giovani si crede sia assoluta ma che col tempo si capisce quanto sia soggettiva, relativa e poco affidabile. Il vero scontro si ha tra ordine e caos, fidati, aprendo questo molti più paesaggi probabili e scelte di trama. Poi, perchè gli dei nascono già con vestiti, armature che nessuno conosce, armi e come rappresentanti di concetti chiave della realtà? Queste cose vanno bene se sei Tolkien e vuoi parlare dell'universo Tolkeniano che già dal mio canto è abbastanza fiabesco e antropocentrico, ma se vuoi creare una nuova ambientazione impara a pensare da mille punti di vista diversi. Comprendi i ragionamenti che stanno alla base della realtà. Ad esempio: Gli dei di cui parli sono reali? Oppure sono stati descritti da profeti e altri che hanno compilato libri basati su miti, leggende o esperienze reali? Oppure sono un retaggio orale di qualche dio lasciato alle piccole razze? Oppure nessuno ha la prova certa che essi esistano? Un pò come per noi quando parliamo di inferno e paradiso, se capisci cosa intendo. Insomma, la struttura della realtà è molto più complessa, e adattarla è molto più difficile. Chiediti perchè soltanto quelle razze siano state create e non altre. Quali siano i desideri di tutti e cosa li spinge a fare determinate cose. Qual'è la natura dell'universo, della magia, degli dei, quanto potere hanno gli dei, da dove è sbucata la pietra magica, chi l'ha creata, perchè l'ha creata, con quale scopo... E ancora. Inoltre, perchè l'elfico è la lingua degli dei? Perchè l'elfico è il linguaggio divino trasposto in un contesto a basso contenuto linguistico, o perchè molti dei chierici e dei profeti della storia erano stati gli elfi, o ancora, perchè è un cosmo inventato dagli elfi? Degli dei tecnicamente, che facciano da base alla realtà, potrebbero anche fare a meno di nomi, nominativi, nomignoli e quant'altro. Potrebbero non esistere addirittura. Allora perchè l'elfico? E come è stato creato l'elfico? Su cosa si basa? Perchè lui per identificare piani divini e quant'altro? Quale area del cervello elfico, o altro, viene utilizzata nel processo? Su miliardi di lingue possibili che sono in potenza di esistere, perchè l'elfico? So che sei giovane, e forse hai voluto dare vita a qualcosa di divertente dopo che ti sei appassionato ad una lettura o altro, ma non fermarti al superfluo. Vai avanti. Ogni volta che crei un qualcosa in più, chiediti: Perchè è così? Perchè proprio questo? Alla fine ti verrà fuori un bel mondo, parola mia. I migliori mal di testa della tua vita nasceranno dalle troppe domande che ti porrai Spero che tu riesca in una impresa originale e interessante, oltre che esaustiva. Non ti vergognare di chiedere aiuto, procedi a piccoli passi e per ogni piccola cosa poniti mille domande, vagliando le infinite possibilità che avrebbero potuta renderla diversa. Oh, basta con le considerazioni filosofiche, altrimenti sembro un grande guru delle patate, quando anche io ho cominciato come te. Diciamo che ho voluto darti una spinta, visto non tanto il lavoro che hai fatto, ma l'impegno che ci hai messo. E' la seconda cosa che conta. Il lavoro per ora, diciamo che è la larva dal quale nascerà il bruco, che diventerà crisalide, e dopo una farfalla lol Oh, e un'altra cosa: Obad-hai non mi sembra un nome tanto strano rispetto a nomi reali di altre lingue che conosco. E poi anche i wizard of the coast hanno fatto la faticaccia loro nel creare il mondo di D&D con ambientazioni e tutto il resto che trovi nei vari manuali. Che posso dirti, buona fortuna
  8. Guarda, questo è il gruppo di amici con cui cominciammo gdr all'era in cui conoscevamo solo quello del signore degli anelli. Poi siamo passati a D&D dopo una pausa di un anno. Il passo è stato un pò alla rinfusa. Abbiamo sempre dato molta importanza all'interpretazione, al full-gdr, ma con D&D si sono lamentati che questo rallentava troppo. Allora ho cercato di farli interessare maggiormente alla parte strategica e tattica pur mantenendo un alto livello di interpretazione così da integrare le due cose e rendere la faccenda più divertente, ma il risultato è che se prima erano disinteressati, adesso lo erano di più. E' per questo che immagino la colpa sia mia e della mia incapacità di narrare fluentemente. Quello che mi da però più fastidio di loro è il fatto che non si calano nella parte. Ovvero, quando fanno delle azioni mi chiedono sempre prima cosa succederebbe ancora prima di farla, come se potessi dire loro i risultati futuri ancora prima che loro facciano l'azione. E' una cosa che mi ha sempre rotto i cocones, e che continuano a fare nonostante avessi detto che per sapere cosa succederebbe, devono sempre farla prima l'azione, senza avere paura dei risultati finali. Tralasciando comunque alcuni elementi, tra cui il precedente master che dice in continuazione come dovrebbe essere il gdr secondo lui (Ed è proprio per quello che lo facemmo decadere alla sua epoca, di comune accordo) e che non fa che rendere l'atmosfera di gioco pesante, gli eterni idioti che non sanno mai cosa fare, chi gioca di malavoglia, ma c'è chi anche è abbastanza appassionato. I più deprimenti sono gli idioti, che non hanno inventiva, iniziativa, e che prendono tutte le decisione sbagliate che è possibile prendere. Tra cui figura la stregona. Poi c'è il chierico, una ragazza, che vuole sapere anche il numero di batteri sulla ferita per poterla curare, andando troppo, e dico troppo sul realismo, cosa che è molto difficile da gestire. E poi abbiamo il druido che si e no gioca, solo perchè alla fine giochiamo tutti. Insomma, gli unici che si salvano sono i due ladri. Ma alla fine si può dire che è il gruppo con cui gioco da sempre. Potessi, giocherei con gruppi più esperti, ma è difficile trovarne in zona a poca distanza. Vabbè, non si può avere tutto dalla vita. Una cosa che ho notato è come tutti i precedenti master che abbiamo avuto, siano passati a voler fare i pg dopo un pò. Una voglia, che di fronte al gruppo che mi ritrovo, che è tornata anche a me dopo aver fatto loro da master. Viene veramente depressione a giocarci assieme XD
  9. Tutti sono necessari, nessuno è indispensabile [Cit.] Citazioni filosofiche a parte... Semplicemente ho creato questa storia perchè facesse divertire e piacesse. Se non va, vuol dire che qualcosa è andato storto. Siccome non mi va di dare la colpa ai pg per "non essersi divertiti", perchè non può essere colpa loro, allora vuol dire che la radice del problema è la mia inesperienza, e la difficoltà di gestire comunque 6 giocatori, che sappiamo essere un bel pò. Vedrò quello succederà, e mi adeguerò. D'altronde ho letto storie molto più appassionanti della mia (Chiedete a The stroy ), e di sicuro la mia non è perfetta ma alquanto "studiata". Sarà quel che sarà- Magari in previsione del futuro continuerò a svilupparla, e magari chiederò ancora aiuto a voi. Magari comincierò un pbf. Chissà =D
  10. Scusate ancora per il ritardo con cui rispondo, ma suppongo ci abbiate fatto l'abitudine. Grazie per i consigli, sia tecnici che narrativi. Stroy, forse non è ancora chiaro il concetto di Fato, però mi hai dato lo spunto per un qualcosa che avevo progettato già tempo prima. Peccato che... durante la scorsa sessione ne sia morto uno, 3 sono a -9 pf, uno è in coma vegetativo e l'altro sta per raggiungere i loro amici. Siccome con ogni probabilità morire al lv.1 è un qualcosa che è riconducibile alla incapacità del master di perseguire una campagna, vi spiego la situazione per lasciare a voi il giudizio: Dopo la bislacca presentazione di Noah, il cielo viene squarciato dal Grimorio dei saldi ancestri che, come ho già detto, attacca Andoa per testare chi ha abbastanza Conoscenza per poter unirsi a loro nella conquista del sapere completo di questo mondo. La scena che si presenta è quindi la seguente: Piove fuoco, la terra trema, in lontananza un colossale golem è precipitato dallo squarcio nel cielo su Andoa e sta scatenando l'apocalisse. Cupe grida di disperazione, urla di battaglia, boati ed sorde esplosioni si propagano per tutta la città tra ululati ferali e pianti di terrore. Un ordinatore della città, abbastanza fiero nell'aspetto, decide di prenderli sotto la sua ala protettrice per portare al sicuro loro e tanti altri incontrati lungo il cammino, ma stranamente decide di condurli verso la torre centrale, verso dove si sta dirigendo anche il grimorio, e non verso il perimetro, ovvero le mura della città. Ora, tralasciando inghippi di trama e varie spiegazioni gnoseologiche vi dirò come si sono comportati i pg: -Il grimorio attacca e invitano ad unirsi alla festa un certo "Mephisto" che a quanto pare era già presente in città. A questo richiamo il pg ranger del gruppo si volta col viso storpiato dalla follia e attorno a lui si espande un'aura rossa che uccide sul colpo alcune delle persone attorno a lui e fa cadere in coma altri due pg. La scena dura giusto un attimo, e lui riprende subito il controllo di se stesso. Gli altri pg che hanno superato quell'ondata di terrore profondo fanno giusto il gesto di spaventarsi, ma successivamente si comportano come se niente fosse e addirittura lo seguono e ci parlano tranquillamente durante la fuga. Il ranger inoltre ha solo fatto qualche salamelecco dinanzi alle minacce dell'ordinatore che lo ha accusato d'aver ucciso quella povera gente, e sebbene fosse normale dato che non ricordava niente dell'accaduto, gli ho detto che sapeva benissimo d'aver assaporato una sensazione d'orrore e di odio profondo per un secondo, eppure nulla, nessuna interpretazione, anzi insisteva per poterli seguire nonostante l'ordinatore lo aveva minacciato più di una volta d'allontanarsi. (Quello che è successo è avvenuto per motivi di bg del pg) -Subito dopo la scena del ranger, sulle loro teste comincia a piovere fuoco. Nonostante ciò i pg se la prendono comoda nel bel mezzo della strada controllando i 2 pg caduti in coma, mentre allo stesso tempo cominciano ad arrivare dei goblin dal fondo della strada. Solo quando l'ordinatore mette loro fretta, dopo che si sono già beccati una scrosciata di fuoco in testa senza palesare alcuna emozione o altro, questi decidono di "muoversi". O meglio, se non fosse stato per me che interpretavo l'ordinatore e gli dicevo che dovevano mettersi al riparo, questi sarebbero rimasti la come babbei. -Fuggono per una stradina, e proprio quando questa termina e sbocca in un viale più grande, questi si fermano all'imboccatura della stradina stessa perchè un licantropo stava combattendo contro 3 guerrieri, e volevano aiutarli. Daccordo. Questa era la situazione: Di fronte, dall'altra parte della strada, c'era l'imboccatura di un altra strada. Sull'estrema destra due guerrieri abbastanza esperti tenevano nel corpo a corpo il licantropo mentre un altro guerriero da lontano scagliava frecce ed intanto sembrava essere bloccato da una parete invisibile che chiudeva la strada. La scena si teneva relativamente lontano da loro o dalla stradina di fronte. Dalla loro sinistra in poi invece la strada era ricoperta da un tappeto di liane, da cui poco dopo ha cominciato a levarsi nell'aria una polverina verdastra che avevano già conosciuto prima, chiamata "Sale di Gennitt". Ora, questa polvere ha la capacità di cristallizzare i liquidi, di "salificarli" per così dire, e loro l'avevano già visto. Nella stradina, da dietro di loro, hanno cominciato a premere i goblin che li stavano seguendo (1d20 goblin +1d4/round). Nel migliore dei casi avrebbero avuto 2 goblin, nel peggiore 24. Adesso vi dico quello che hanno fatto loro: Il gruppo è rimasto fermo all'imboccatura della stradina da cui stavano venendo, appena visto il licantropo in lotta. Hanno fermato l'avanzata delle liane con un dardo magico, e dopo si sono bloccati li. Si sono disposti in tale modo: La stregona nelle retrovie, accanto all'ordinatore, impegnata in un combattimento in mischia coi goblin (Era ferita e aveva ancora delle magie da usare). Il chierico si è messo in mezzo ai pg ed evocava scarafaggi celestiali che lanciava contro il licantropo. Il ladro è rimasto fermo all'entrata della stradina, accanto al ranger che attaccava con arco e frecce il licantropo a distanza rischiando più di una volta di colpire i due guerrieri impegnati in mischia. L'altro ladro ed il druido erano purtroppo caduti in coma. Questa cosa è andata avanti per due sessioni. Ho detto loro che portate dal vento svolazzavano i volantini delle mappe della città affisse ai muri dove erano segnate le strade, ed i punti di maggiore interesse, ma se ne sono fregati altamente. Tutti si erano dimenticati del fatto che il ranger aveva ucciso se non anche i pg, delle persone innocenti. La stregona è rimasta a farsi saccagnare di botte dai goblin finchè non è finita a 0 pf. Poco prima aveva fatto cadere in un sacchetto dimensionale trovato prima, un goblin con cavalcatura worg. L'ordinatore intanto, paladino della legge (variante arcani rivelati), stava menando a morte i goblin. Il chierico non si muove dal suo comodo giaciglio finchè non cade la stregona. Solo allora decide di trascinarla fuori dalla stradina e la porta li dove il guerriero sembrava bloccato da una barriera invisibile, nella zona diametralmente opposta a dove gli altri due tenevano a bada il licantropo. Il chierico stabilizza la stregona, e finalmente si interessa a cosa tiene bloccata la strada. Ma prima! La polvere presente nell'aria comincia a depositarsi a poco a poco sui pg che si vedono a poco a poco irrigidire le loro movenze a causa di questa che stanno lentamente inalando, e prendono un malus di -2 alle loro azioni. Poco gliene frega e rimangono li. Solo il chierico ed il ladro superano il TS sulla tempra. Tutti gli altri si stanno tranquillamente facendo cristallizzare. Il ladro halfling ad un certo punto impazzisce. Dice di voler ingaggiare il licantropo in un corpo a corpo e colpirlo alle palle. Solitamente noi facciamo che si possono colpire le zone del corpo da noi volute ma con maggiore difficoltà naturalmente (Aumento della CA, malus Txc, così via...). Il ladro colpisce il licantropo con un pugnale piccolo (2 danni), ma non fa un tiro abbastanza alto per prenderlo alle parti di sotto. Il ranger decide di tirare una freccia al licantropo che si era avvicinato, ma fallisce il tiro e prende il ladro. Il licantropo spappola l'halfling e finisce il lavoro. Morto. (Il ranger ha sempre tirato li dove c'erano anche altre persone in mischia, fregandosene dei rischi). Ucciso l'halfling, siccome non gli piaceva il fatto che non avessi fatto valere il suo tiro alla testa del licantropo (Un 20 naturale, ma critico fallito. Non raggiunge la CA per provocare danni al cervello del lupo), si mette a giocare all'iphone e dopo decide di ammazzarsi andando a scontrarsi contro il lupo. -9 pf. La prossima sessione potrebbe essere l'ultima. La druida fa un Ts sulla volontà abbastanza alto e si sveglia. Come se non fosse successo niente, anche se avevo chiaramente espresso cosa aveva visto prima di cadere in coma e cosa aveva provato in quel momento, saluta il ranger. Raggiunge il chierico e la stregona che si erano allontanati per recuperare energia, e come se fino a poco prima questa non sembrasse morta, le chiedono di aiutarli a superare l'indovinello sulla parete, prendendosela comoda. Il licantropo intanto ha fatto fuori uno dei guerrieri. L'arciere che stava vicino a loro abbandona l'impresa di superare la parete invisibile, vista la sorte del compagno, e si allontana verso la stradina libera dall'altra parte della strada. L'ordinatore intanto è rimasto da solo a maciullare i goblin, ma se la sta cavando bene. Purtroppo il Worg scappa dalla sacca dimensionale rompendola e insegue la traccia della stregona che ce l'aveva buttato dentro. Il worg manda a -9 la stregona, e il chierico cerca di fuggire beccandosi tutti gli attacchi di opportunità da worg e licantropo, perchè rimanendo fermi li alla fine si erano fatti circondare. Il chierico anche a -9. Il druido è rimasto in piedi. Il ladro mezz'elfo, l'unico di cui mi dispiace, è ancora svenuto a causa dell'attacco del ranger. Adesso dirò la mia: Questa cosa è durata 2 sessioni, perchè loro l'hanno fatta durare 2 sessioni. Io ho spiegato la situazione, ho dato loro avvertimenti, ma si sono fatti uccidere perchè lo volevano loro. Perchè avevano ben 4 modi per andarsene da li. E invece sono rimasti nel mezzo a farsi ammazzare, tra i goblin con la stregona in prima linea che insisteva nel voler rimanere li (goblin assolutamente innocui, ma che a lungo sono riusciti a logorarla), il sale che li stava rallentando e ostacolando e di cui non si sono assolutamente preoccupati, ed il licantropo che alla fine si è liberato dei guerrieri dopo parecchio. Potevano andarsene superando le liane e dirigendosi verso il fondo della strada, Attraversare la strada e andarsene per la stradina di fronte, oppure risolvere l'enigma, che avrebbe fatto risparmiare loro un bel pò sul percorso ma che era naturalmente una impresa più complicata, che diceva: "Conosci tu il linguaggio della natura?". Avevano il druido, e lui mi ha chiesto se capiva qualcosa. Ho detto praticamente che Licantropo e Liane erano collegati, ma sono rimasti fermi a pensarci finchè il worg non li ha fatti fuori. Se si fossero mossi prima, invece di rimanere per ore fermi a farsi attaccare dai goblin e ad attaccare il licantropo a distanza, avrebbero visto che avvicinandosi a lui questo non li avrebbe attaccati, perchè il sale di Gennitt sui loro vestiti disturbava il suo olfatto, e avrebbero potuto allontanarlo fino a portarlo in mezzo alle liane e farlo cristallizzare. Allora l'enigma si sarebbe risolto. Ok, forse abbastanza complicato, ma loro non hanno proprio cercato indizi. Non si sono avvicinati al licantropo, che era anche abbastanza vicino e non hanno indagato sulle liane. Se si fossero mossi prima invece di aspettare che li facessero fuori ad uno ad uno, avrebbero visto che anche solo passando vicino al licantropo questi si sarebbe mosso stranamente, e allora si sarebbero incuriositi o avrebbero potuto continuare a fuggire. Non mi sto lamentando dei pg. Nel complesso avevano tutti delle belle idee e bei background che si integravano perfettamente nella mia ambientazione. Probabilmente è colpa mia che non li ho valorizzati o che non riuscivo a spingerli nel modo corretto. Però si lamentavano del fatto che volevano realismo, e non accettavano la concezione "causa-effetto", dato che volevano che tutto venisse servito loro su un piatto di argento. Ditemi voi inoltre se delle persone che richiedono "interpretazione" debbano comportarsi nella maniera che vi ho descritto sopra. Cosa mi dite? Secondo voi ho sbagliato imponendo loro imprese troppo ardue sebbene avrebbero potuto semplicemente fuggire una volta visto che direzione stava prendendo la cosa? Inoltre è imputabile a loro la pessima strategia utilizzata in battaglia, alla loro scarso senso comune o alla loro ignoranza del gioco? Dal mio punto di vista non agivano tatticamente, andavano alla cieca non perchè non sapevano cosa fare, ma perchè poco gliene fregava. Quello che voglio capire è se è per via della mia incapacità di masterare che si sono comportati così, oppure per via della loro mancanza di collaborazione che altrimenti li avrebbe fatti integrare maggiormente nella situazione portandoli alla salvezza? Questo in base a quello che vi ho raccontato, che è praticamente il racconto pari pari a quello che è accaduto.
  11. Grazie per i preziosi consigli, li terrò a mente Sono alcune cose che mi ripeto anch'io, ma non riesco mai a trovare il giusto equilibrio... vabbè melanconie a parte, è sempre bello ascoltare le opinioni degli altri. Oh, quasi dimenticavo! In questi due giorni mi stavo chiedendo quanto del mondo i pg dovessero conoscere. E' ovvio che alcuni punti cardini dell'ambientazione dovrebbero saperli per interpretare, ma con il fatto che le razze assomigliano almeno in superficie alle solite conosciute, e col fatto che volevo far approfondire loro/far scoprire loro tutto durante le sessioni, ho evitato di rivelare molte cose a proposito del mondo che potrebbero a livello di conoscenza generica, conoscere. Però ho capito che è una vaccata. Insomma, senza conoscere l'ambientazione, difficilmente potevano calarsi bene nella parte, e su questo ne ho io colpa, sia perchè davo informazioni troppo vaghe e sia perchè sono lento e pigro nello scrivere. Perciò alla fine mi sono convinto a scrivere piccoli glossari sul mondo di gioco. Quello che mi chiedo è: Cercando di mantenere le cose nel generale, seppure in maniera dettagliata e funzionale, quanto approfonditamente dovrei divulgare le informazioni del mondo, pur tenendo presente che i pg potrebbero cogliervi spoiler di trama anche se non andassi così nel dettaglio? Sarebbe un bene lo stesso? (Parere mio, ipotizzo di si, ma vorrei sentire anche da voi quanto pensate sia meglio rivelare di una cosa pur senza togliere tutto il gusto della scoperta)
  12. Mi fa piacere vedere che nonostante la confusione della trama, questa susciti ancora così tanto interesse : D Risponderò in ordine per soddisfare tutti: Aledella, Purtroppo la mia campagna potrà anche essere un bell'esempio di trama articolata, ma non è portata avanti dal più bravo degli oratori o il più esperto giocatore di D&D. Quando inizialmente avevo solo 2 giocatori avevo deciso di rallentare le cose per godercela al meglio, e stava funzionando, avendo preso a narrare da quando questi viaggiavano lungo la via per la "millenaria" (Per così dire, visto che era la prima volta che si teneva) fiera di Andoa, o Ark Millennia, come veniva chiamata dai più colti. Lungo la via ho fatto capitare loro un pò di casini e casotti per farli avvicinare al mondo in cui vivevano, come il mostrargli i bravi ritrovati del Concilio della magia, farli viaggiare su di un carro di un prete-mercante della chiesa di Pithia (Al latino, "Th" si legge "z"), una delle 3 grandi chiese del Fato (Curiosi?), e fargli avere un pò di guai con la legge. E nel frattempo si sono uniti gli altri 4 giocatori, mentre succedeva tutto ciò. Ad Andoa è cominciata la vera storia. Con l'andare avanti della festa, Noah è arrivato in città. Chi per un motivo, chi per un altro, sono tutti stati spinti dalla curiosità e da altri motivi (Topi impauriti, folla inferocita, criminali alle calcagna, maghi riottosi, strani bambini albini e meccanici) e sono giunti li dove sarebbe dovuto apparire Noah. Noah è apparso una volta radunatasi un pò di folla, ed ha lanciato così quella che è la sua "ultima sfida" al mondo. Alla fine del suo discorso il cielo è stato squarciato da un gruppo di esseri stagliati contro il cielo, che a loro volta hanno lanciato il loro avvertimento all'intero mondo: Il grimorio dei saldi ancestri raccoglierà la conoscenza dell'intero mondo, e la utilizzerà per portare la verità nella vita di tutti. Ed una volta aver inneggiato alla Strega Eden per il suo dono, hanno scagliato un massiccio attacco totale contro la città di Andoa, bombardandola con una pioggia di fuoco, colossi, terremoti, ed altro ancora. Sembra che intendano testare la conoscenza dei partecipanti alla fiera per vedere chi riuscirà a sopravvivere ed avere il diritto di unirsi a loro. Intanto coloro che sono apparsi in cielo, stanno scendendo verso la torre centrale di Andoa. Allo stesso tempo, un ordinatore della città, abbastanza diverso dai soliti ordinatori li presenti, ha preso sotto la sua ala protettrice tutti coloro che erano vicini a lui conducendoli verso la torre di Andoa, invece di scortarli verso il perimetro della città perchè dice che "Solo così sarete al sicuro"... E non ho aggiunto tante altre cose che sono accadute, ma che dirò altrove. Tutto ciò si è sviluppato in un 6 sessioni, quando l'attacco del Grimorio sarebbe dovuto avvenire al massimo nella 2° giocata... Insomma, il mio problema è che tendo a diluire troppo le cose. I Pg me l'hanno fatto notare, però non si scoraggiano e stanno già facendo i primi collegamenti notando una massiccia presenza di quell'elemento che è il Fato. Spero di riuscire a far capire loro tutte le sfaccettature della, come dite appunto, complessa trama che ho elaborato, ma non riesco a descrivere come voglio, o a narrare per bene. Insomma, non me la cavo proprio benissimo come Master ^^" Bè, nonostante non sia questo il topic dove chiedere consigli del genere, vi sarei grato se mi diceste come vi comportate da master (Come organizzate la giocata, che stile usate: Simpaticone/Serio?, come fate per concentrarvi sull'ambientazione, come non dimenticate nulla - cosa che mi succede spesso-, come fate ad avere tutto sotto controllo, come non perdete il filo/la concentrazione... Insomma, questo e anche altro), perchè ne tratterei grande profitto. : D Hie, Perfetto, eccetto che per un piccolo dettaglio che forse hai dimenticato: Il fato non ha intenzione di preservare regni, società, la morale o quant'altro, ma di difendere il Volere del mondo dal suo stesso sogno. Ed ha calcolato che il modo migliore per farlo è preservare il più a lungo la realtà adesso creata, perchè nulla può prevedere in che modo il Volere del mondo decida di autolesionarsi in futuro. Il fato, diciamo quindi, è il limite che il Volere stesso si è imposto per proteggersi. Sarebbe conveniente per il fato, preservare società utopistiche? La linea temporale sulla quale corre la realtà sarebbe forse perdurata più a lungo del dovuto? Il fato modifica ogni azione perchè queste possano cambiare la loro linea temporale in quella da lui progettata. Quindi se esiste uno scompenso da una parte è perchè era necessario, perchè è deciso dai calcoli. Anche far rimanere un solo essere vivente nel mondo, finchè questo vada bene per il Volere del mondo, sarebbe una linea temporale plausibile per lui, che a sua volta calcolerebbe che tutto conduca a quel singolo istante. Quindi, a prescindere da ciò che il Fato aveva in serbo, si, la loro caduta sarebbe perfetta per la loro tragedia Ma ho intenzione di svilupparla ancora. Che tipo di società era? Su che economia era basata? Engels-izziamoci ragazzi! XD Bene, per ora è tutto. Per fortuna che ho avuto il tempo per scrivere almeno questo post Risponderò meglio più tardi anche, magari modificando il messaggio, ma intanto dite la vostra!
  13. Delle bellissime idee. Soprattutto per il diplomatico hai colto come avrei voluto rappresentarlo. Il tiranno, invece, mi sembra una descrizione abbastanza azzeccata seppure differisca dal disegno che avevo in mente, ma comunque più interessante del mio. Sopratutto, la cosa che deve essere evidente nella storia degli eroi di Lyo è la componente "tragica" delle loro imprese. Sconfitto il fato ognuno di loro non fece che subire un destino peggiore di quello a cui il fato li aveva destinati, che questi fossero consapevoli o meno d'aver contribuito ad uno dei più grandi stravolgimenti nella esistenza del Volere del mondo, ovvero alla caduta del Fato. Chi era consapevole dell'impresa che stavano portando avanti? I 4 eroi di Aeghia, che volevano ognuno qualcosa dal Fato. Non di certo il 5° eroe, l'iniziatore di Matrica, che era stato "guidato" nel fare quello che ha fatto. I due eroi dei Poli nemmeno, troppo occupati al combattere angeli e demoni e a prevenire i futuri paradossi. E neanche gli ultimi due, i due leader dei loro rispettivi paesi non sapevano di far parte di questo gigantesco schema. Eppure tutte le loro storie si sono intrecciate tra di loro, e sebbene il ruolo di molti di loro non fosse riconosciuto come quello di eroe di Lyo (Cosa che invece è stata per i 4 eroi conosciuti in Aeghia), tutti ebbero una parte nella cacciata nonostante rimanessero nell'ignoto. Addirittura, solo in Aeghia si arrivò ad ipotizzare l'esistenza di questa entità, il fato, cosa che non avvenne negli altri due continenti... Non mi resta che sviluppare il ruolo dei due leader, e rispolverare la storia dei paradossi di Angeli e Demoni che scrissi tempo orsono e che ora non ricordo bene... Te la spiegherò appena posso
  14. Allora, rispondo ora dopo un lungo periodo di tempo perchè purtroppo gli impegni si accavallano, ed avevo bisogno di riorganizzare un pò le idee sulla trama che sta diventando un malloppo abbastanza complesso: Abbiamo: -Mercall, discendente del Fato. Impossibile prevedere per il fato stesso come si sarebbe evoluta la linea temporale attraverso la sua interferenza a causa della impossibilità di calcolare matematicamente l'interferenza causata dai suoi stessi poteri. -Venase/Venumer, il falso Dio. Generato dalla sensazione generata dall'interferenza del fato nelle scelte delle volontà. Se il fato incarna la speranza del futuro, questo incarna il rimpianto del passato. Anch'egli era impossibile da prevedere matematicamente a causa della sua natura molto vicina a quella del fato stesso. -Gearf/Geath, il musico. Semplice volontà che grazie all'incontro con i due "imprevedibili" ha compreso la natura del fato e come potesse ingannarla con la musica, espressione stessa delle azioni "fatali". -Madu/Marduf, la pietra. Un normalissimo sasso che non poteva essere manipolato dal fato per il principio di "Non-scelta". Desidera avere la capacità di poter scegliere e perciò si unisce agli eroi di Lyo. Questi lo utilizzano appunto come mezzo nella lotta contro il fato. Questo è lo schema riassuntivo degli eroi di Lyo. Mi è venuto altro in mente: Gli eroi di Lyo non sono solo questi 4, ma ho intenzione di allargarli a 9, fino alla "Nube di Oort". (Effettivamente gli eroi di Lyo non sono solo questi 4. Al 5° vi ho accennato qualche post fà). Ognuno di loro fa riferimento ad un pianeta per una caratteristica che lo collega ad esso e per via del richiamo al sistema solare che verrà spiegato in seguito. Purtroppo la teoria della musica capace di influenzare spazio e tempo mi sembra eccessiva. Nello sviluppo della volontà possiamo dire che Kant-ianamente parlando lo spazio ed il tempo sono forme a priori innatizzate nelle razze. Ovvero: esistono solo in relazione al volere che li ha creati. Questo vuol dire che per agire sullo spazio ed il tempo bisognerebbe avere la capacità di influenzare il Volere del mondo stesso, cosa che richiederebbe a propria volta un potere pari a quello del Volere del mondo. Però rimane comunque una idea carina. A dir la verità qualche ipotesi sui viaggi del tempo all'interno di questo mondo, la stavo concettualizzando, ma sono bel lontano dal trovare una soluzione soddisfacente. Quello che sono riuscito ad elaborare fino ad ora sui viaggi temporali è la capacità magari di un discendente del fato, attraverso una capacità esterna, di "risalire" i fili del fato strappati. Ma è un pò troppo oscura come faccenda, e ci devo pensare su. Per gli altri eroi di Lyo: L'ipotesi che avevo avanzato tempo fa era che ne esistono effettivamente 9 in tutto il mondo, di cui 4 nel continente di Aeghia, 2 ai poli (1 per polo), e 3 in altri 2 continenti che interagiscono tra di loro senza però conoscere nulla gli uni degli altri. Tutti costoro sono effettivamente "eroi" che hanno scacciato il fatto attraverso una serie di combinazioni casuali e seguendo le loro vite, dando così la luce ad un avvenimento così inaspettato. Abbiamo presentato i primi 4. Il 5° eroe era colui che venne riconosciuto poi come il sommo capo delle tribù degli halfling della gigantesca giungla primordiale che ricopre completamente la parte ad est del continente di Aeghia, tanto grande da poter essere considerata un secondo continente a se stante. Costui fu l'eroe di Lyo che involontariamente, oppure "venendo ingannato", diede vita al rituale Matrica col quale il fato si sarebbe in futuro reincarnato in Parca. I due al polo nord ed al polo sud erano rispettivamente impegnati ad allontanare i paradossi degli Angeli e dei Demoni, i primi al polo nord, i secondi al polo sud. Una storia che vi spiegherò se siete interessati. Dei due rimasti non ho ancora pensato a nulla, se non qualche idea quale rendere l'uno un diplomatico, e l'altro perchè no, un capo dispotico che però contribuì senza saperlo alla scacciata. Naturalmente sarebbero due individui provenienti da due continenti diversi da Aeghia, con società e razze differenti (Che non siano umani, nani, elfi, gnomi, halfling o altri...), quindi dovrei inventare qualcosa di diverso. Pensavo anche di allargare il numero di pianeti a 10, o 12, tanti quanti i pianeti del sistema solare che conosciamo fino ad ora (trans-nettuniani, plutonici o altro...) Insomma, un "sistema solare" di possibilità XD Consigli e suggerimenti, e domande, come al solito sono richieste!
  15. L'ipotesi GurrenLagann-ista è la più sbavosa :Q_______ In realtà i draghi sono i progenitori delle razze del pianeta, quindi tutti portano in realtà sangue rettiloide nelle vene. Ed una razza di Anti-draghi vuole sterminarli tutti perchè troppo potenti. Guerra totale -> Draghi fanno rifugiare le loro stirpi sottoterra mentre sopra si combatte il ragnarock intergalattico -> Nascita mondo sotterraneo (La teoria scientologistica della creazione XD) Oppure... Questa mi è venuta in mente mentre scrivevo la minchiata soprastante: I Draghi sono in verità gli antenati ancestrali da cui si sono evolute le diverse razze del pianeta, quindi in ogni razza, chi più, chi meno, ci sono sempre stati esponenti avvezzi a palesare poteri draconici. Ad un certo punto, i draghi hanno cominciato a rivendicare la paternità delle varie sottospecie dopo aver visto le imprese che riuscivano a compiere sfoggiando potenzialità ben superiori alla loro stazza e capacità, e per orgoglio ed ego personale è scoppiata una guerra tra i draghi, sebbene prima fossero scontri isolati o scaramucce tra diverse fazioni. La guerra avrebbe deciso quale dei draghi sarebbe stato il "padre" o "dio" a cui avrebbero fatto capo tutte le razze del pianeta. Fine. Le domande irrisolte sarebbero: Come si sono evolute certe specie, senza farsi annientare dalla predominante presenza draconica? Ci sono degli dei? O meglio, ci sono ancora? I singoli che portavano lineaggio draconico in abbondanza, erano capaci di ammazzare da soli interi eserciti di draghi, tanto da destare l'interesse di questi ultimi? Oppure è tutto una gran vaccata? Però non ci starebbe male mettere in ordine cronologico prima questi fatti e poi quelli esposti qui sopra =D
  16. Per tutti di walter! Ma sono bellissime XDDD
  17. Sai, questa è una bella gatta da pelare. Ci sto riflettendo su, se sul far combaciare Noah e Mercall o se far si che Noah sia la discendente di Mercall stesso, ma non sono ancora arrivato ad una soluzione. Qualcuno che vuole aiutare?
  18. Purtroppo per appianare i tuoi dubbi, dovrei fare una ulteriore digressione che ci porterebbe a dilungarci su talmente tanto altro che non finiremmo di leggere il post in una giocata : ) Ti do dei piccoli indizi, poi il resto lo sommi tu, ok? La strega non morta avrebbe dovuto sacrificarsi come tutte le altre nel rituale Matrica. Ma questa non è stata affetta come le altre dalla piaga delle streghe. Ovvero dal maleficio del fato, perchè era già infetta. Come lo era il primo eroe di Lyo. Questo le permise di non cadere vittima della trance in cui riversavano tutte le streghe, ma di poter conservare la propria individualità. Se colei che non è mai nata è la strega Eden, colei che non è mai morta è... (L'abbiamo già nominata parecchio)
  19. Eheh, purtroppo non posso darti torto. Indovinare al primo colpo una cosa così, senza indizi, sarebbe roba da pazzi. Ma non preoccuparti, prima o poi verrà fuori il perchè anche di questa cosa
  20. Avevo pensato ai draghi che hanno scacciato le razze di sotto per proteggerli da un qualcosa di ancora peggiore in arrivo. E se un giorno qualcuno decidesse di salire in superfice? Troverebbe scheletri di draghi disseminati sulle aride steppe, e magari popolazioni aliene che si sono insediate sul pianeta; oppure feroci draghi che li divorerebbero all'istante? O ancora, un mondo completamente vuoto, e deserto? Cosa sarà successo?
  21. Eheh, parli di paranoia ad uno che ci convive E comunque le tue considerazioni e le tue idee non sono male, anche se ti devo correggere qualcosa, a partire dai nomi degli eroi che hai capito pienamente che si riferiscono ai nomi dei pianeti del sistema solare. In questo modo rispondo ad entrambi. Bè, non è così difficile: Se partiamo dal sole (Lyo = Leo - Lo so, forse troppo stupido ), passiamo per Mercurio (Mercall), Venase/Venumer (Venere), Gearf/Geath (Gea=Terra), Madu/Marduf (Marte), e concludiamo il ciclo con la cintura di Oort, che è un'insieme di comete e non una sola, come hai detto. (Il motivo del salto da Marte ad Oort, è un qualcosa che spiegherò dopo) Questo riferimento è un ulteriore collegamento al prologo della storia di tutto, che viene ancora prima della nascita dei voleri. Comunque, passiamo al resto: A) Ottimo, ci siamo. Immagina una persona che vede attorno a lei un mondo manipolato inconsciamente, incapace di liberarsi da le catene che lo tengono legato. Il suo amore perduto in maniera ridicolmente complicata farebbe scattare la molla che gli servirebbe a voler far decadere il fato per mezzo delle sue capacità latenti, quali l'inscrutabilità del suo futuro e la visione dei fili del fato. Inoltre avevo immaginato una componente di follia latente dovuta a tutto il contesto in cui è stato costretto a vivere: Infinite stringhe che si dipanano tutt'attorno al mondo tessendo una, invisibile a tutti tranne che a lui, ragnatela di luce che suona ed emana note che compongono una infinita melodia macabra che lo accompagna ogni secondo della sua vita. Disperazione e rassegnazione non possono che spingerlo perciò alle imprese più disperate. Ci siamo: Le volontà, talmente abituate al concetto di Fato e Destino, cominciarono ad idealizzarlo a modo loro traviando quello che realmente era. E cosa succede quando un gran numero di volontà crede fortemente in qualcosa? Quel qualcosa prende forma. E se il vero Fato, concetto fortemente superiore a qualsiasi tipo di divinità o entità senziente presente al mondo, fondamento stesso del tempo, lottava per proteggere il futuro, il falso dio che venne alla luce era una incarnazione del Fato che rimpiangeva il passato e le scelte non fatte. E questo fato, il primo falso dio in assoluto, non potè altro fare, essendo egli stesso immune alle capacità di previsione del fato in quanto dotato delle stesse medesime potenzialità e dotato inoltre della capacità di alterare le scelte delle entità a lui attorno attraverso il "pentimento", il "ripensamento", che lottare per vendetta contro il motivo del risentimento insito nella sua stessa natura, il Fato. Quello che dici, sull'anomalia, però non afferisce anche lui, il falso dio. Il motivo era che solo il vero Fato aveva la funzione di guardiano, e l'equilibrio era forse stato veramente minato? Cosa ne pensi? C) Tecnicamente le stringhe erano una emanazione del fato, quindi in senso più ampio erano il fato. Ma per utilizzarle, per far si che ogni stringa potesse esercitare un mutamento nelle scelte altrui, come venivano adoperate? Il fato si comportava come un burattinaio e tirava le fila per tutti? No, devi pensarlo più come ad una orchestra che suona il destino stesso, attraverso cui manipolava il pensiero. La risposta è la Musica. La musica che è capace di influenzare le menti, i sensi, le energie, disturbare, amplificare e penetrare nelle scelte di ognuno, correndo sulle corde a cui tutti erano collegati. (Non so se conosci il potere reale della musica sulla psiche dell'uomo, degli animali, delle piante, e sulla materia. Sarei ben lieto di spiegartelo in termini scientifici se non ti è chiaro). Immagina note che si riproducono freneticamente e senza sosta ogni secondo della tua vita, seguendo un'immenso schema matematico che è la linea del tempo, saltando di linea temporale in linea temporale ad ogni scelta, moltiplicato per miliardi di volte, generando un qualcosa in perfetta armonia. Ecco cosa significa. Ma naturalmente tutto ciò era impossibile da udire per la gente normale. Le stringhe stesse non erano solo produttrici di melodia, ma erano soggette alla melodia in quanto questa era capace di esercitare su di loro un "disturbo". Ergo, la musica stessa non solo era suonata dalle stringhe, ma poteva suonarle. Il mondo era perennemente sottoposto ad una gigantesca sinfonia, orchestrata dal fato, arma silenziosa con la quale poteva manipolare ogni forma di vita pensante. Queste immateriali stringhe facevano correre la musica da un capo (Il fato) all'altro (Il soggetto pensante), ed altra musica poteva sostituirsi ad essa, o modificare la melodia iniziale. Ecco il segreto. Musica che suona musica. Fantastico. Abbiamo così la potente interazione di due energie così simili. Eppure il fato, che come avrai capito ha "inventato" la musica per questo scopo, avrebbe dovuto prevedere che un metodo simile potesse venirgli ritorto contro dato che aveva generato qualcosa che era alla portata di tutti. La vera pecca non era infatti l'aver lasciato la musica disponibile a tutti, perchè proprio attraverso i musichi lui poteva esercitare più forze contemporaneamente con maggiore effetto, ma la nascita delle due entità sopra nominate. Il loro incontro con geath, o gearf, fu ciò che diede a quest'ultimo la coscienza delle sue azioni e di come poteva usarle. E ciò gli piacque, lo spinse ad unirsi a loro non per il bene di tutti, ma per la conoscenza più grande che gli era stata data sulle sue capacità e come poteva usarle. Nonostante ciò lui rimaneva sotto il controllo del fato, essendo una semplice persona. Come pensi siano andate quindi le cose? Messa in questi termini mi suona male, fatalista, o semplicemente come se tutti loro fossero partiti con l'idea di sconfiggere il fato e si fossero ritrovati perchè è così che doveva andare. E invece no. Ognuno di loro, singolarmente aveva diversi motivi per odiare il fato, per volere qualcosa da lui, o semplicemente per unirsi all'impresa. Mercall desiderava vendetta, Venase era spinto dalla sua stessa natura, Geath non aveva un motivo particolare se non il voler testare il potere stesso del fato che era così alla portata di tutti, mentre Madu aveva un desiderio per se stesso: Voleva che gli si desse la capacità di scegliere. E come sarebbe stato possibile? Ottenendo i poteri del fato. Una semplice pietra che voleva poter essere "libera". Anche la libertà che desiderava lei era libertà, sebbene concettualmente differente. Quello che accadde è effettivamente quello che hai detto tu, una decisione dello sparuto gruppetto di portarla con se. Però loro ne avevano bisogno, quando ormai avevano capito cosa fare, quanto ne aveva bisogno lei. Lo dimostravano i millenni di attesa, trasportata da correnti e forze che non facevano che scegliere il suo destino per lei. E se si suppone già l'esistenza di "un'altra cosa" che non vi svelerò e che trascende le barriere del tempo, non viene difficile pensare che una pietra, un volere si ricordi, potesse comunicare grazie alla sua grande forza volontà, se non verbalmente almeno trasmettendo le proprie sensazioni. Ma come puoi supporre anche tu, anche la parola esercita una forza. Anche la parola è capacità di scelta. Allora perchè il fato in quel momento non ha fatto si che rimanesse muta, cambiando la sua scelta? Due motivi, forse: I guerrieri erano arrivati nel momento stesso in cui la volontà della pietra era maturata fino a raggiungere tali capacità, e comunque il fato non poteva collegarsi alle volontà di quel tipo. Perchè? = D Abbiamo così finito i preamboli sulla storia degli eroi di Lyo che conclusero il destino del fato, grazie al quale nasceranno gli eventi dei giorni nostri. O la catena era già cominciata molto prima, ad esempio, in altre realtà? Oppure in altri voleri precedenti? O ancora prima, prima di questo universo? =D Per i riferimenti, da Lyo ad Oort, il mio interesse era nel chiudere un circolo. Nonostante la cosa sia ancora in fase di sviluppo, l'interesse principale era quello. E se un giorno vorrò essere ancora più folle, bè, benvenuta storia degli eroi di Lyo da Giove a Kuiper xD Non è detto comunque che le tue considerazioni siano vane. Anzi, mi hanno dato un pò di spunti di riflessione, perciò thank you Ed ora, dopo 2 giorni per riscrivere il tutto, potrò leggermi finalmente la tua storia Ti farò sapere appena avrò finito Grazie ancora per i complimenti. Ti rispondo subito: Il fato, ora reincarnato nell'entità Parca, non ha più le capacità di controllo totale a causa del fallimento del rituale Matrica, coi quali avrebbe dovuto recuperare tutti i frammenti della sua originale essenza. Per questo motivo, Parca, non solo crede di essere la "discendente" del fato e non la sua reincarnazione, ergo sua figlia, ma la sua comparsa è rimasta sconosciuta alla maggior parte del mondo. Solo pochi, sanno veramente che esiste e chi sia. Ma ancora, lei sta seguendo un piano tutto suo, non ricoprendo più quindi il ruolo di guardiano del volere, ma sbattendosene altamente: Purtroppo molte delle sue memorie sono confuse e inesistenti, ed il suo scopo originale è ormai perduto. Questo spiega il suo comportamento. Tutto ciò sempre a causa della mancata risurrezione completa che sarebbe dovuta avvenire col Matrica. E Noah, strega mai morta (Ipotizzi il perchè?), è solo una presenza bislacca in uno scenario di intrighi. Per ora. Ti è stato abbastanza chiaro, o vuoi più informazioni? ^^ Questo dovrebbe chiarirti che ipoteticamente parlando (Troppe cose non dette) che Parca non ha poteri di comando di sorta su nessuno. Per la questione dei nomi ho già risposto Fatemi sapere ancora cosa ne pensate, visitate il blog, e mandatemi consigli. Domande e richieste di conoscere la storia sono sempre ben accette, in quanto utili anche a me. Vi aspetto numerosi ;D
  22. Oh, mio gemello perduto Finalmente ti ritrovo Dovremmo proprio sentirci per discutere qualche volta, ed anch'io sono impaziente di ascoltare le tue di storie =D Ma ora passiamo alla edizione 2011 di "Chi vuol essere mago arcano": A) Parliamo della linea di discendenza del fato, capace di vedere soltanto le stringhe e quindi come le persone potessero venire manipolate. Purtroppo devo darti la delusione di una causa semplice come "La disperazione". Il discendente di questa unione, incapace di sopportare come le scelte del Fato influissero sul mondo a lui circostante, causando anche la morte degli altri, non fece altro che farsi spingere sul cammino della vendetta quando anche il suo stesso amore fu distrutto dal destino, che causò la morte di quest'ultimo/a. Sinceramente questa ipotesi è un pò indigesta per me che sono solito farmi complessi astrali sulla trama. Ho optato per questa scelta "momentaneamente" perchè la più accattivante tra tutte le altre, e perchè non troppo "pericolosa" (Sai cosa significherebbe che un'altra creatura oltre al fato stesso potesse avere le capacità del fato? Se mi fossi dilungato di più nella spiegazione, avresti capito che il Fato stesso non avrebbe mai scelto un percorso simile se avesse corso un tale rischio). Se dovessi vagliare tutte le ipotesi che mi hai dato, le risposte sarebbero: 1) Ribellione contro l'arbitrio: Ci sta, perchè cosciente di stare vivendo in un mondo "falso", in cui qualcun'altro decide per quelli a lui attorno. Non vuol dire che gli altri sono degli automi, ma che sono tutti evidentemente spinti a fare certe scelte rispetto ad altre. E poi, ricollegandomi un pò alla capacità del musico, nel vedere/sentire le corde del fato vibrare ogni secondo della sua vita tutt'attorno a lui, avevo pensato che a poco a poco fosse diventato disperatamente folle. 2/4) Istinto fatale e ambizione personale: Ci stanno bene insieme, e senza intralciarsi. Troppo rischioso a livello di trama. Implicherebbe che abbia avuto un forte ascendente sulla storia del mondo, e per adesso non saprei come caratterizzare una entità simile nella trama. Questo poi cozza anche un pò con la fine che avevo deciso per ognuno degli eroi di Lyo. 3) Anomalia: Questo è ancora peggio, perchè sarebbe moooolto plausibile. Non significa che non voglio farlo, ma che dovrei ripensare a parecchie cose della struttura del mondo inserendo questo, e se solo tu sapessi quanto casino c'è dietro, concorderesti con me che ci vorrebbe parecchio tempo che non ho dato che devo preparare la trama per le sessioni. La mia prima idea ce l'avevo appiccicata sopra così com'era a mò di tappabuchi, perchè non sapevo come elaborarla e aspettavo un qualcosa che mi facesse capire come farla per bene. Questo non significa che stia scartando le tue idee, ma che ho bisogno di un pò di tempo per riflettervici su e vedere come si adattano. Purtroppo, quanto più è complessa una cosa, tanto più è difficile modificarla. A meno che tu non sia ultra-arci convinto che la storia di lui disperato vada bene, allora penso che concorderemmo col fatto che deve essere modificata. Fortunatamente, finchè i miei pg arrivano a capirci qualcosa, avrò un mucchio di tempo. E magari con l'aiuto di qualcuno farei ancora più in fretta Gli dei (entità strutturali) sono già l'incarnazione delle leggi fisiche o di altre energie che governano il mondo. E si, queste qui potremmo definirle anti-divinità, ma con molta cautela, perchè non sono proprio "anti". Mettiamola in termini più Forgotten realms-eschi: Come nascono le divinità li? E se la vuoi vedere in termini più tecnici secondo la mia di ambientazione, ti chiedo: Se l'universo è una struttura gerarchica di voleri, cosa sono le entità senzienti del mondo? E date le loro capacità intrinseche, cosa sono in grado di fare queste, in gran numero, quando credono in qualcosa? Un falso dio, una divinità nata per credenza delle numerose volontà minori che abitavano il mondo. Cosa, quindi, incarnava questa divinità, che era così palesemente ed opprimentemente presente nelle vite di tutti? C) Il musico, il musico... La musica! La musica è logicamente matematica, fisicamente vibrazioni e forza. E questo musico non era niente di particolare, se non un bravo musico. Ed ha saputo, grazie ai due qui sopra, mettere a frutto le sue doti, così simili a quelle del fato. Come il fato manipolava le stringhe del destino? Queste stringhe, per mezzo di cosa potevano "vibrare"? Altre storie potrebbero esserti rivelate se risolvi questo palese enigma. D) E il sasso, il magnifico sasso, cos'è? Cosa e chi poteva manipolare il fato? E cosa NON poteva manipolare nelle sue "Scelte"? Un qualcosa che non poteva "scegliere", sarebbe potuto essere manipolabile? Un sasso tra tanti, ma detto in termini astratti, col desiderio di poter scegliere. Abbiamo detto prima che ogni entità è un termine matematica in una equazione di equilibrio, ed ogni termine ha la sua coscienza, è un volere a se stante. Non sarebbe stato illogico pensare che anche i sassi potessero pensare no? Ok, mettiamo fine a questa carrellata di orrori. Purtroppo ammetto che per gli eroi di Lyo sono partito con una idea ben precisa: Costoro erano stati coloro che avevano scacciato il fato. Di Lyo, perchè? I loro nomi in ordine sarebbero Mercall, Venumer (O Venase), Geàth (O Gearf) e Marduf (O Madu). Ed il cerchio si sarebbe chiuso con il flauto di Oort. Grandi eroi e punto cruciale nella storia di tutti. Questi nomi ti ricordano qualcosa? Devo ammettere che per gli eroi di Lyo non sono partito con le idee proprio chiarissime. Quello che mi stuzzicava di più erano i riferimenti a loro, perciò non mi sono preparato una storia così fantasmagorica, perchè su alcuni aspetti dell'ambientazione ho tralasciato un pò pensando che potevo regolarmi col tempo. Quindi sarei ben lieto di sentire dei vostri consigli e cosa ne pensate. E ti ripeto la mia richiesta di voler sentire la tua storia ^^
  23. Salve miei cultori del gioco dell'oca, scusate il doppio post ma stasera si "sessiona". Ergo ravvivo e ricordo a tutti i vivaci lettori di partecipare attivamente alla discussione con una qualche loro impressione od un qualche vostro consiglio
  24. Prima di tutto grazie ^^ E lo stesso grazie per i consigli. Sebbene abbia elaborato una trama che dovrebbe permettere a grandi linee l'esplorazione della quasi totalità del mondo di gioco attraverso quest, mini, side, e macro-quest, ed altro, so che comunque molte cose rimarranno all'oscuro dei pg forse perchè troppo intricate. Spero di riuscire a rendere la trama macchiavellica non solo sulla carta, ma anche a parole. Purtroppo non sono un grande oratore, e forse certe volte perchè spinto dalla conoscenza che non capiranno molte cose, dico/ho detto un pò più di cose sul mondo di quante avrei dovuto dirne. Eh, devo migliorare a livello di narrazione soprattutto. Poi il secondo consiglio che mi hai dato è proprio la base sulla quale ho pensato i riferimenti alla storia. Se hai notato i nomi che si rifanno alla dottrina ebraica, o altri concetti esterni, è perchè mi piacerebbe che i pg per comprendere una particolare cosa, arrivati a casa facciano qualche ricerca e dopo correlino quello che hanno scoperto, a mò di puzzle. Per ora i riferimenti che ho dato sono molto cristiano-centrici, nonostante sia ateo, perchè fa molto effetto diciamo traslare la nostra tradizione in un contesto così filosofico, ma avevo vagliato un pò tutte le culture ed inserito collegamenti a molte cose, proprio perchè mi piace la componente delle leggende e dei misteri del mondo. Perciò spero che la loro intuizione non si fermi solo alle esperienze di gioco ma anche alle loro conoscenze culturali. Come ad esempio per Parca, il collegamento l'hanno già fatto. Sanno che è qualcosa legato al destino. Ma non hanno capito come ed in che modo. Oh, e sebbene non sappia se stia sgarrando o meno, nel caso posto qui il blog dove stiamo sviluppando l'avventura. Se lo seguiste anche voi, potreste farmi tante altre domande attraverso la funzione apposita, e mi divertirei a rispondervi. D&D 3.5 campaign - Ark ouroboros Sebbene so che non sia la sezione apposita, a voi che avete già commentato e che siete interessati, avete qualche consiglio sul modo di narrare o altro da dare ad un povero master niubbo? Chiedo a voi, miei eccelsi mentori xD Continuate pure a suggerire o a domandare. Spero che la nostra si riveli una bellissima "collaborazione involontaria", nel senso che voi aiutate me ed io renderò ancora più complessa la storia per il vostro piacere Momento momento momento, e tu quando hai risposto? XD Allora, per il discendente del fato, ci siamo. Ma mettiamola in un modo diverso: Perchè si è ribellato al fato stesso? Per il falso dio non ci siamo. Altro indizio: Esistono due tipi di divinità al mondo. Le entità strutturali e... Per il musico hai sbagliato ancora Cosa è prima di tutto, la musica? Il sasso: Ho ROFLato! XD Ti giuro, il tuo post mi ha spaccato in due dalle risate XDD Il solo "Challenge accepted" mi ha fatto piangere sangue per le risa XDDD Comunque provaci ancora! So che puoi farcela